giovedì 23 febbraio 2012

Appello alla Procura di Agrigento,al Questore e al Prefetto.


L’avv. Arnone, nella duplice qualità di consigliere comunale e di legale della signora Giuseppina Falzone e delle figlie Ingrid e Jasmin Salemi, lancia, oggi, un appello alla Procura Di Agrigento, al Questore e al Prefetto, dal microfono di un’emittente televisiva affinchè si intervenga, con urgenza, per porre fine alla costante attività persecutoria della quale sono vittime le tre donne unitamente al signor C. S., congiunto delle medesime.
Come è noto, il signor C.S. ha subito alcune settimane addietro una aggressione in via Kennedy, a Villaseta, per la quale ha riportato la frattura del setto nasale.
L’ultimo episodio è avvenuto venerdì scorso dentro i locali della Questura, ove le donne sono state protette da ben dieci poliziotti dall’ennesima aggressione mentre intendevano denunziare i fatti di cui erano state vittime nella stessa mattinata in Piazzale Rosselli.
In passato Ingrid e la madre sono state pestate prima a Villaseta e poi al pronto soccorso.
La giovane Ingrid, in uno dei suoi accorati sms, chiede se si attende che ci scappi il morto prima di intervenire adeguatamente”.
L’avv. Arnone mostrerà in televisione gli sms che ha ricevuto dalla giovane Ingrid, sms che evidenziano la situazione di terrore nella quale versano le donne.
Si allegano, con preghiera di diffusione, le ultime due denunce inoltrate in questa ultima settimana dall’avv. Arnone alla Procura di Agrigento.
L’avv. Arnone spera che la Procura di Agrigento invece di disperdere energie in ipotesi di reato prive di alcuna consistenza,di scarsissima consistenza e già estinte per remissione di querela,  impiegando molte decine di ore di Magistrati e Carabinieri, si concentri su fatti di ben altra gravità come quelli sopra indicati, impiegando ad esempio il tempo del PM Andrea Maggioni abituato a lavorare sino a notte fonda,  per far chiarezza e tutelare le vittime di pestaggi e aggressioni, in via Kennedy e zone limitrofe di Villaseta.
Agrigento – 23/02/2012

  Alla Procura della Repubblica
Presso il Tribunale di Agrigento
URGENTE
Oggetto: Ulteriori reati in danno signori Falzone Giuseppina, Salemi Ingrid, Salemi Calogero, perpetrati in data odierna anche presso gli uffici della Questura di Agrigento.
Questa mattina, attorno alle ore 13, mentre il sottoscritto era sottoposto ad escussione testimoniale innanzi al Tribunale penale di Caltanissetta, Giud. Dott. Sabella, veniva raggiunto da una serie di convulse telefonate da parte della signora Falzone Giuseppina, che,  in stato di terrore, denunziava aggressioni e minacce ,anche di morte, da parte di un soggetto che si qualificava come “tutore” del giovane Gerlando Massimino, già autore di altri fatti di reato in danno ai miei assistiti indicati in oggetto, nonché già colpito da misura cautelare richiesta da Codesto Ufficio.
Successivamente, attorno alle ore 14.30, per via telefono la signora Falzone Giuseppina e la di lei figlia Salemi Ingrid, ambedue terrorizzate, rassegnavano i fatti che di seguito si espongono, che avevano come parziale teatro gli uffici della Questura di Agrigento, ove l’energumeno, assieme ad altre due persone, avrebbe proseguito la sua attività.
La signora Falzone e la figlia rassegnavano al sottoscritto che, poco prima delle 13, nei pressi di Piazzale Rosselli la signora Falzone veniva aggredita verbalmente e minacciata da un energumeno che si qualificava come il “tutore” di Gerlando Massimino.La donna chiamava il 113 e gli operanti la invitavano a recarsi in Questura, che si trova appunto a poca distanza dl luogo dell’aggressione.
La donna si recava in questura e ivi trovava l’energumeno che l’aveva minacciata che tentava ancora una volta di aggredirla fisicamente per picchiarla e veniva, stante al racconto della signora e della figlia Ingrid, bloccato fisicamente dai poliziotti in servizio.
Nel corso dei suddetti fatti, l’energumeno e le due persone che erano con lui in Questura, avrebbero proferito varie minacce, anche di morte, sia nei confronti della signora e della figlia, ambedue presenti, sia nei confronti del marito Calogero Salemi, ovviamente non presente.
I reati che qui si riassumono sono perseguibili d’ufficio e il sottoscritto evidenzia che le due donne in stato di terrore si rifiutano tutt’ora  di formulare querela, asserendo che la Polizia, che è a conoscenza dei fatti, in primo luogo di quelli svolti in Questura, può procedere alla denunzia autonomamente.
Tutto ciò si rassegna in via d’urgenza affinchè Codesta Autorità Giudiziaria A.G. abbia ulteriormente chiaro il quadro dei fatti di che trattasi  e  la loro possibile evoluzione in termini ancora più preoccupanti, stante il contesto di parentele mafiose e di legami criminali che caratterizzano gli aggressori.
Agrigento 16.02.12                              
     Alla Procura della Repubblica
Presso il Tribunale di Agrigento
All’attenzione del Dott. Di Natale
All’attenzione del Dott. Sciarretta
URGENTE
Oggetto: Nuova segnalazione  stolking in danno signori Falzone Giuseppina, Salemi Ingrid,

In relazione al Procedimento penale per i fatti di aggressione e di stolking in danno della giovane Ingrid Salemi, già oggetto di precedenti esposti di cui l’ultimo in data… che ad ogni buon conto si allega, comunico per le valutazioni di codesta AG di avere ricevuto alle ore 18, 24 di oggi 20 febbraio il seguente sms dall’utenza……” avv Arnone, sono Ingrid, mi chiedevo a che punto è la situazione di Massimino Gerlando.. in concorso adesso con lo zio, la cugina e il cugino! Se non fosse stato per l’intervento di 10 poliziotti, questi erano disposti anche ad ucciderci, non si fermano se non rivcevono una giusta punizione. E’ inaudito, dopo questa non ho altro da aggiungere. Sono disgustata, aspettano per caso il morto? Mi faccia sapere avvocato!
L’sms è pervenuto dall’utenza 3883519221 in uso alla Salemi e alla madre.
Come si può notare la ragazza vive in un costante stato di angoscia e di terrore, si rivolge al sottoscritto come se il sottoscritto fosse l’Autorità costituita, e non intende per via della sfiducia che, giustamente o ingiustamente, nutre nelle istituzioni, firmare più esposti o denunzie e ritiene di rivolgersi allo Stato italiano per tramite del sottoscritto.
Tanto si rassegna per il di più a procedersi.
E si coglie l’occasione per manifestare ogni stima e considerazione nei confronti del PM Sciarretta, seriamente impegnato in seri processi  nel servizio alla collettività italiana, al contrario di altri nei confronti dei quali non è possibile esprimere la medesima valutazione.
Inutile rimarcare che la costante reiterazioni di detti fatti gravissimi richiede a parere dello scrivente adeguati provvedimenti, se è vero, come appare vero, che l’ultima aggressione è avvenuta dentro i locali del questura di Agrigento.
Agrigento – 20 febbraio 2012
                                                                                                               Avv. Giuseppe Arnone                                                                                                                    

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