Nota stampa dell’avv. Arnone sul processo contro l’ex sindaco Calogero Sodano, per l’appalto truccato N.U
Arnone: “E’ un processo importante per tutti gli agrigentini: l’appalto truccato della Nettezza Urbana, del 1997, è tra le principali cause del prosciugamento delle casse comunali, ma anche dell’esosità delle tasse sui rifiuti. E l’ex sindaco Calogero Sodano, unitamente ai suoi funzionari, è ritenuto il principale responsabile di imbrogli e favoritismi, in danno ai cittadini amministrati. L’unico rammarico sono le prescrizioni, dovute agli eccessivi tempi processuali, frutto della precedente gestione della Procura di Agrigento.”
Il processo per l’appalto truccato della Nettezza Urbana si avvia alla prevedibile conclusione. E la pena di soli due anni, chiesta dal Pubblico Ministero Antonella Pandolfi per l’ex sindaco Sodano, è stata condizionata dalla prescrizione della gran parte delle ipotesi criminose accertate.
Anche l’ultima testimonianza di ieri, quella dell’ispettore regionale Di Franco, ha ulteriormente ampliato le prove a carico di Sodano, in ordine agli illeciti posti in essere truffando il Comune di Agrigento e danneggiando la collettività, che a tutt’oggi paga tasse esosissime.
Sempre ieri, prima della requisitoria del PM, Arnone – legale della parte civile costituita Legambiente – ha fatto acquisire una schiacciante serie di prove documentali, mediante sentenze passate in giudicato.
Una prova insormontabile è la seguente: fino al 1992 il funzionario C.M. (Calogero Messina, coimputato prescritto) si occupava dell’appalto della N.U. e veniva allontanato dall’incarico perché gli ispettori ministeriali accertavano gravissimi fatti di favoritismo da parte del C.M. a beneficio delle ditte. Malgrado l’accertamento di dette responsabilità di asservimento del C.M. alle imprese, Sodano nel 1997, lo nominava nuovamente quale responsabile della nuova gara d’appalto e della gestione del servizio N.U., in modo che la SAP Iseda potesse già disporre di un soggetto storicamente, e documentalmente, a lei asservito, contro gli interessi dei cittadini.
Arnone manifesta soddisfazione per la decisione del PM di richiedere l’assoluzione, con formula piena, per Settembrino e Baldacchino: Legambiente, infatti, si era costituita nei confronti del solo Sodano e Arnone, quale legale di parte civile, sin dal primo momento aveva spiegato al Tribunale l’estraneità dei due ex assessori, ingiustamente accusati.
Arnone ieri si è pure soffermato, innanzi al Tribunale, sulle responsabilità della vecchia Procura, per il decorso della prescrizione e per le altre anomalie della lunga vicenda processuale.
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