LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE REGIONALE MASSIMO RUSSO
e, per conoscenza,
AL SIG. PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI AGRIGENTO
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE
AL CAPOGRUPPO DEL PD ALL’ARS
AI PARLAMENTARI AGRIGENTINI DEL PARTITO DEMOCRATICO
Altro che ferie! Olivieri, a fine agosto, ha pensato pure al “futuro” dell’on. Salvatore Iacolino: casomai si sciogliesse anche l’Europarlamento, per l’eurodeputato, appunto lo scorso 28 agosto, è stato deliberato il posto di massimo dirigente di struttura complessa ad Agrigento.
Come se non bastassero gli imbrogli, le irregolarità, gli illeciti, nelle nomine dei dirigenti di distretto sanitario, nell’affaire della risonanza magnetica, nella questione degli incarichi agli ausiliari ospedalieri a tempo determinato, ecco adesso il grande occhio di riguardo per il “mito” della Sanità agrigentina, ovvero il vice – Alfano, on. Salvatore Iacolino.
Illustre assessore, credo che la sanità agrigentina sia gestita con criteri “al di sotto di ogni sospetto”. In una mia nota stampa di qualche giorno addietro, facevo riferimento al costume da bagno di impeccabile marca alfaniana di una dottoressa scandalosamente nominata scavalcando dirigenti con fior di titoli, nell’ambito delle nomine dei dirigenti di distretto sanitario, operata dal manager.
Chi avesse dubbi su quella “marca di costume”, ovvero per l’occhio di riguardo che il manager Olivieri nutriva per gli amici dell’on. Alfano, adesso deve ricredersi.
Olivieri, nell’imminenza della sua auspicata destituzione, ha pensato bene di dedicare le ultime energie a “sistemare” l’on. Iacolino: indubbiamente, le priorità della sanità agrigentina, del principale problema dei malati di questa terra, è ciò che dovrà fare l’on. Iacolino se e quando dismetterà il mandato di parlamentare europeo.
Questa vicenda di Iacolino, probabilmente, è soltanto semi – ridicola. Forse.
Sicuramente rilievo penale meritano, invece, gli altri fatti che qui cito: è del tutto evidente che l’aver, con determinazione, omesso di installare la risonanza magnetica già finanziata tre anni addietro – e ciò alla faccia dei solleciti dell’Assessorato Regionale – ha significato favorire sfacciatamente le note aziende private agrigentine che guadagnano milioni di euro fornendo agli utenti e a mamma Regione le risonanze magnetiche a pagamento.
Del pari, può ritenersi integrato il reato di abuso d’ufficio, o comunque meritevole di ogni verifica sotto questo profilo, l’operato di Olivieri nel calpestare ogni criterio e regola nominando al posto di persone con fior di titoli, politici o amici di politici nei ruoli apicali dei distretti sanitari.
Ed ancora, scandalose sono le modalità clientelari di gestione del personale degli ausiliari ospedalieri: i primi in graduatoria nominati per tre mesi, gli ultimi per un anno. E ciò anche al fine di consentire agli ultimi di scavalcare, nelle future graduatorie, i primi.
Tutto questo è solo un frammento del malaffare della sanità agrigentina.
Vogliamo pure vedere il contenuto di tutte le altre denunzie che in queste ore sono state mosse contro Olivieri da sindacalisti e altri operatori che stanno prendendo coraggio, a partire da quelle del sindacalista Fuliano?
Il malaffare nella sanità agrigentina ha radici antiche, e sarebbe opportuna una grande pulizia ispettiva ad ampio raggio, ad iniziare, ad esempio, da quei “miracolosi” concorsi, gestiti in maniera “cuffariani”, vinti da politici “cuffariani”, che sono diventati primari perché, “miracolosamente”, gli altri concorrenti si sono ritirati.
Se vogliamo cambiare la Sicilia, occorre partire da questo regno dei cuffariani, degli alfaniani, ove si è governato con “statisti” come Giancarlo Manenti e, adesso, Salvatore Olivieri.
Come direbbe Totò, “siamo uomini o caporali?”. E, se siamo uomini, e noi sappiamo di esserlo, caro Assessore, occorre partire dalla doverosa rimozione di Olivieri.
Agrigento, 2 settembre 2011
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere comunale P.D.

Nessun commento:
Posta un commento