Rimozione Olivieri, Arnone: “Tra indecenti solidarietà e colpevoli silenzi, Massimo Russo e Raffaele Lombardo hanno raggiunto un obiettivo richiesto a gran voce dalla società civile. E sono ancora tanti gli aspetti della gestione Oliveri meritevoli di grande attenzione da parte dell’opinione pubblica democratica.
Va invertita la scandalosa tendenza della politica che mette le mani nella sanità, a discapito della qualità: come dimenticare i singolari concorsi con un solo partecipante, ad esempio quello per il Primario di Pediatria, con il cuffariano Gramaglia?”
La rimozione di Olivieri è una vittoria politica di chi, come il Partito Democratico, si è battuto affinchè venisse accentuato il profilo riformista e del cambiamento di questo governo regionale. Olivieri è stato travolto dal sistema clientelare e contrario alla legittimità degli stessi atti che ha posto in essere. E non è un caso che si siano battuti come leoni, per mantenere Olivieri, tutta una serie di personalità politiche di primo piano, in un modo o nell’altro coinvolte nelle deteriori scelte del sistema Olivieri.
Vi sono ancora passaggi di ciò che è avvenuto nei giorni scorsi, anche in termini di squallide iniziative in difesa di Olivieri – poste in essere da soggetti e istituzioni che hanno abusato di cariche pubbliche e istituzionali – che avremo modo di chiarire nei prossimi giorni.
Sono appunto gravi e squallidi i silenzi di chi, beneficiato da favori, ha preferito tacere sul mancato acquisto della risonanza magnetica, sulle pratiche clientelari degli ausiliari ospedalieri, sulle scandalose nomine degli “alfaniani doc” come la dottoressa Barraco, sull’urgenza di assicurare il futuro lavorativo all’on. Iacolino.
L’assessore regionale Massimo Russo e il presidente Lombardo hanno avuto la forte e positiva spinta degli importanti settori della politica e della società civile agrigentina che hanno ritenuto di ribellarsi a questo regime, rafforzato con Manenti e proseguito con Olivieri.
E per quanto riguarda il passato, e le pessime collusioni tra malapolitica e sanità, non mi stancherò mai di ricordare la scandalosa vicenda del concorso di Pediatria all’Ospedale S. Giovanni di Dio, ove il factotum al Comune del presidente Totò Cuffaro, è stato vincitore di un concorso perché unico candidato. Questa la qualificazione che il regime clientelare del centrodestra di Berlusconi e dei suoi “ragazzi”, ha garantito agli agrigentini e ai siciliani.
Agrigento, 9 settembre 2011
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere comunale P.D.
P.S. Al grande giornalista “denunziatore di fatti e misfatti”, direttore di Grandangolo, suggerisco di fare un’inchiesta su Primari e politica, verificando normalmente quanti sono i concorrenti a concorsi di primario e confrontando quello che avviene di norma con le modalità con cui il politico cuffariano Gramaglia, regnante Cuffaro, ha vinto il concorso all’Ospedale di Agrigento. A questo giornalista ricordo che prima o poi saremo nonni e avremo la responsabilità di far curare i nostri nipoti da medici in stile “Dottor Elicottero”, talmente preparati da vincere i concorsi in assenza di altri concorrenti.

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