La comica polemica tra gli ex alleati di Zambuto da un lato, Alfano, Bosco e i altri berlusconiani dall’altro, si presta a considerazioni molto interessanti per la città di Agrigento.
E ciò utilizzando le stesse parole dei contendenti che appaiono reo-confessorie ciò una confessione del loro deteriore agire.
Lo stesso simpatico on. Bosco, incalzato da Zambuto è costretto ad ammettere che l’unica cosa positiva che si può attribuire ad Alfano è aver mantenuto aperto l’ospedale civile dopo la vicenda giudiziaria del cemento depotenziato.
Ma ciò è solo molto, molto parzialmente vero: l’ospedale fu mantenuto aperto grazie all’impegno dell’intera città che fu protagonista di una manifestazione popolare nella quale Alfano non si è visto.
E soprattutto grazie al Prefetto dell’epoca e dell’assessore Regionale massimo Russo: il quale prese quasi dimora ad Agrigento per gestire la drammatica vicenda.
Ma oltre a questo Bosco non riesce a condividere nulla perché nulla si è fatto, Alfano non ha fatto neanche restituire i sei milioni di euro del Comune trattenuti dal Ministero dei lavori pubblici a causa di un gravissimo errore dell’avvocatura comunale rilevato nella sentenza del contenzioso SAISEB.
Nulla di nulla per l’ex Carcere di San Vito o per l’ex palestra di Villaseta trasformata in aula Bunker, affari questi di competenza del Ministero della Giustizia.
Ma ritengo che i Berlusconiani dicano il vero quando evidenziano l’incapacità dell’amministrazione Zambuto nel proporre progetti finanziabili. Non mi pare un caso che le stesse critiche siano state mosse a Zambuto dal Presedente della Regione.
Zambuto se volesse garantire il Governo Nazionale e quello Ragionale, che come è noto, appartengono ai due opposti schieramenti di questo paese, dovrebbe consegnare ai consiglieri comunali una relazione sui progetti presentati e non finanziati, presentare questa relazione unitamente agli stessi progetti da mettere a disposizione degli stessi consiglieri.
Poiché il Sindaco si ostina solo a parlare e a lamentarsi, appaiono su questo punto ben più veritiere le affermazioni del Presidente Lombardo e dei parlamentari Alfaniani.
Non vi è dubbio che la città ha necessità di efficienza. Zambuto ha rappresentato, prima di imbarcare i vari Gramaglia, Sciortino ed insistere nel mantenimento di impresentabili come Rosalda Passarello, una positiva novità seppur con contraddizioni (vedi per esempio il caso Di Francesco) nei tempi e l’efficienza di questa novità non è quella che richiede Agrigento se vogliono che diventi una città Europea.
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere comunale

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