sabato 22 ottobre 2011

Ancora sulla comica polemica tra Alfaniani e Zambuto. Il sindaco può fare di più, gli Alfaniani non potrebbero fare di meno. Alfano non ha fatto nulla.

La comica polemica tra gli ex alleati di Zambuto da un lato, Alfano, Bosco e i altri berlusconiani dall’altro, si presta a considerazioni molto interessanti per la città di Agrigento.
E ciò utilizzando le stesse parole dei contendenti che appaiono reo-confessorie ciò una confessione del loro deteriore agire.
Lo stesso simpatico on. Bosco, incalzato da Zambuto è costretto ad ammettere che l’unica cosa positiva che si può attribuire ad Alfano è aver mantenuto aperto l’ospedale civile dopo la vicenda giudiziaria del cemento depotenziato.
Ma ciò è solo molto, molto parzialmente vero: l’ospedale fu mantenuto aperto grazie all’impegno dell’intera città che fu protagonista di una manifestazione popolare nella quale Alfano non si è visto.
E soprattutto grazie al Prefetto dell’epoca e dell’assessore Regionale massimo Russo: il quale prese quasi dimora ad Agrigento per gestire la drammatica vicenda.
Ma oltre a questo Bosco non riesce a condividere nulla perché nulla si è fatto, Alfano non ha fatto neanche restituire i sei milioni di euro del Comune trattenuti dal Ministero dei lavori pubblici a causa di un gravissimo errore dell’avvocatura comunale rilevato nella sentenza del contenzioso SAISEB.
Nulla di nulla per l’ex Carcere di San Vito o per l’ex palestra di Villaseta trasformata in aula Bunker, affari questi di competenza del Ministero della Giustizia.
Ma ritengo che i Berlusconiani dicano il vero quando evidenziano l’incapacità dell’amministrazione Zambuto nel proporre progetti finanziabili. Non mi pare un caso che le stesse critiche siano state mosse a Zambuto dal Presedente della Regione.
Zambuto se volesse garantire il Governo Nazionale e quello Ragionale, che come è noto, appartengono ai due opposti schieramenti di questo paese, dovrebbe consegnare ai consiglieri comunali una relazione sui progetti presentati e non finanziati, presentare questa relazione unitamente agli stessi progetti da mettere a disposizione degli stessi consiglieri.
Poiché il Sindaco si ostina solo a parlare e a lamentarsi, appaiono su questo punto ben più veritiere le affermazioni del Presidente Lombardo e dei parlamentari Alfaniani.
Non vi è dubbio che la città ha necessità di efficienza. Zambuto ha rappresentato, prima di imbarcare i vari Gramaglia, Sciortino ed insistere nel mantenimento di impresentabili come Rosalda Passarello, una positiva novità seppur con contraddizioni (vedi per esempio il caso Di Francesco) nei tempi e l’efficienza di questa novità non è quella che richiede Agrigento se vogliono che diventi una città Europea.
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere comunale


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