mercoledì 26 ottobre 2011

Censure relative ai "mangia mangia" del consiglio comunale di Agrigento.


Consiglio Comunale di ieri sera, 25 ottobre 2011. Arnone denunzia l’atteggiamento censorio di alcuni organi di informazione cittadini i quali, scandalosamente, hanno censurato le notizie relative al “mangia – mangia” dei consiglieri comunali e allo scandalo che riguarda il consigliere De Francisci, malgrado questi fatti abbiano avuto il rilievo nazionale del Corriere della Sera, con la prestigiosa firma di Gian Antonio Stella.
Nel suo intervento, Arnone ha anche manifestato grande preoccupazione per la notizia diffusa da un quotidiano, secondo cui Zambuto – al solo fine di non pagare il decreto ingiuntivo di Siciliacque, pari a 2 milioni di euro – avrebbe provveduto a fare opposizione in via dilatoria.
Arnone ha anche chiesto che si tratti, in Consiglio Comunale, delle reciproche accuse che intercorrono tra il Sindaco di Agrigento, Zambuto, l’amministrazione regionale e il governo nazionale, relativamente alla presentazione o meno dei progetti finanziabili, necessari per porre fine al degrado del Centro Storico cittadino.
Infine, Arnone ha pesantemente criticato la scelta dei consiglieri comunali di intascare interamente i gettoni di presenza, invece che destinarne quantomeno una parte per informare i cittadini, mediante le riprese televisive dei lavori consiliari. In tale quadro, vanno ringraziati gli sforzi posti in essere, senza alcun ristoro, da “L’Altra Agrigento” che ha ripreso e mandato via internet, in diretta, alcune delle ultime sedute.

E’ utile evidenziare che, malgrado Arnone abbia esplicitamente toccato la scandalosa vicenda del consigliere De Francisci, ripresa da Gian Antonio Stella sul “Corriere”, né De Francisci, né altri consiglieri hanno ritenuto di proferire parola sullo specifico argomento, esattamente come se lo scandalo non li riguardasse.
Arnone ha esplicitamente fatto riferimento, infatti, alla circostanza che De Francisci costa ai contribuenti 4.000 euro al mese, in quanto il Comune, oltre a pagargli gettoni di presenza per 1.500 euro, rimborsa all’impresa DEMA della mamma del consigliere, altri 2.400 euro di stipendi. E, pertanto, De Francisci viene ad essere, a tutti gli effetti, una sorta di “dipendente – vampiro” del Comune di Agrigento che, com’è noto, si trova da anni in deficit finanziario.
Ma, appunto, Arnone nel suo intervento ha anche elogiato quegli organi di informazione che, con dignità, hanno reso pieno servizio ai cittadini, riprendendo la notizia già diffusa dal Corriere della Sera.
Poi vi sono gli organi di informazione “di regime” che si preparano anche alla campagna elettorale, a suon di censure, negando la corretta informazione alla cittadinanza. E sul punto, Arnone dichiara: “Invito i cittadini a scandalizzarsi e indignarsi nei confronti, ad esempio, dei siti di Grandangolo, lavalledeitempli, o di quello dell’emittente Agrigento TV:basta sintonizzarsi con costoro e vedere come non hanno fatto il minimo cenno su una vicenda grave e scandalosa come quella dei consiglieri comunali “vampiri”, ripresa persino su scala nazionale, dal primo quotidiano italiano. Si tratta di un clamoroso caso di informazione scorretta, censoria, asservita.”
Agrigento, 26 ottobre 2011
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere comunale P.D.

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