Dal caso Sport Village al segretario PD Messana, che propone quale sindaco lo stimato avvocato e uomo di centrodestra Totò Pennica.”
Vi è un collegamento tra le notizie diffuse oggi relative al sequestro dello “Sport Village” e alla proposta pubblicamente formulata da Emilio Messana, affinchè il centrosinistra candidi a sindaco l’avv. Salvatore Pennica. Il collegamento è relativo alla dilagante follia, collegata con logiche di abusivismo, edilizio e politico, che oggi travaglia e letteralmente ubriaca la città di Agrigento.
Ovviamente, l’ubriacatura di Messana fa soltanto ridere. Ed è probabilmente collegata alla sua necessità, conscia ed inconscia, di trovare per se stesso un buon avvocato.
Di tutt’altro genere è la vicenda dello Sport Village, che è incredibilmente scandalosa, follemente scandalosa. Si è realizzato, in violazione del Piano Regolatore Generale, cioè abusivamente, al di fuori da ogni pianificazione urbanistica, un mega teatro. E nel mega teatro si sono organizzate fior di iniziative, con migliaia di persone, in assenza dei requisiti di legge.
Sino a ieri io ero convinto che il mega teatro ricadesse in territorio di Favara, perché io, amministratore comunale da oltre 20 anni, non sapevo assolutamente che si erano realizzate simili trasformazioni urbanistiche all’interno del nostro territorio.
Adesso si scopre il colossale imbroglio che ha portato al sequestro del teatro, ed è venuto il tempo di far chiarezza, per capire grazie a quali complicità e “ammanicamenti” all’interno delle amministrazioni comunali è potuto avvenire tutto ciò.
Non mi risulta, peraltro, che prima degli ultimi mesi si siano organizzati altri spettacoli in questo teatro. Per cui, deve ritenersi che gli imbrogli siano stati realizzati durante l’indimenticabile gestione dell’urbanistica e del controllo del territorio da parte dell’ing. Di Francesco. Si allega sul punto interrogazione.
E, tornando al dato rilassante che riguarda Emilio Messana, dalla lettura dei quotidiani oggi in edicola, non posso far a meno di notare che Messana, adesso, propone quale candidato del centrosinistra l’avv. Salvatore Pennica, professionista assolutamente stimabile. Peccato che nei confronti televisivi che io ho svolto con Pennica, questi si auto qualificava, in coerenza con la sua storia, esponente del centrodestra. E guardava con decisione, quale suo auspicato sponsor politico, il segretario PDL, Angelino Alfano.
Ovviamente, una cosa è pensare ad una Giunta che veda presenti personalità politiche di diversa estrazione, e quindi una Giunta “al di sopra dei partiti”, con personalità che ricoprono la carica di assessore dal profilo politico moderato e di centrodestra, altra cosa è proporre, alla carica di primo cittadino, direttamente un uomo del centrodestra.
Come se Bersani proponesse di candidare a premier Angelino Alfano, o Roberto Formigoni.
Tornando alla battuta iniziale: credo che la chiave di lettura più corretta sia quella che vede Messana impegnato a corteggiare Pennica, affinchè questi possa difenderlo nell’ormai imminente processo a suo carico, per gli imbrogli elettorali delle regionali 2008.
Già, perché quella vicenda non può rimanere senza seguito. O va a processo Arnone per calunnia, o vanno a processo Messana e i suoi complici per la vicenda delle firme falsificate, portate in Tribunale, oppure ancora saranno i giudici di Caltanissetta e gli ispettori ministeriali a dover comprendere i meccanismi di funzionamento della Procura di Agrigento, quando le inchieste riguardano esponenti politici di primo piano, collegati all’on. Capodicasa e coinvolgono lo stesso on. Capodicasa, il quale – non va dimenticato – è buon amico di Anna Finocchiaro, che ha avuto, a sua volta, una parte non esaltante anche in storie che riguardano settori alquanto degradati dell’Autorità Giudiziaria della Sicilia orientale, ovviamente distanti da Agrigento.
Agrigento, 24 febbraio 2012
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere Comunale P.D.

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