lunedì 13 febbraio 2012

Quadro di illegalità interna e follie politiche palermitane, con il Partito Democratico succube di Orlando


Sulla sfiducia al segretario Lupo: “A carico di Lupo non vi sono soltanto le follie politiche palermitane, con il Partito Democratico succube di Orlando, ma anche il quadro di illegalità interna, ove uomini del malaffare e della violazione delle regole, come Capodicasa e Crisafulli, grazie a Lupo, sono ritornati a spadroneggiare nel Partito. E il peggio, ovviamente, lo abbiamo ad Agrigento. E grazie a queste indegnità, saranno adesso Capodicasa, Crisafulli, con le loro truppe, a difendere Lupo dalla sfiducia.

Sfiducia a Peppino Lupo? Sono d’accordissimo. Basta vedere quello che sta succedendo ad Agrigento, grazie al patto della vergogna, stipulato da Lupo con Capodicasa e Giacomino Di Benedetto. Ovvero, Lupo, Capodicasa e Di Benedetto hanno:
·      cancellato le Primarie ad Agrigento e Raffadali, per impedire la candidatura di Arnone ad Agrigento e consegnare Raffadali, in violazione di ogni regola democratica, all’on. Giacomino;
·      evitato di aprire il tesseramento, per il secondo anno di fila, nella città di Agrigento, al fine di impedire ad Arnone di ottenere la tessera, e di battersi e sconfiggere Giacomino, don Angelo e i loro amici;
·      dato copertura scandalosa e indecente a Emilio Messana, malgrado le evidenti responsabilità penali di costui relative alla vicenda delle firme e dei documenti falsi presentati in Tribunale nel 2008 in occasione delle elezioni regionali, documenti riconosciuti tali pure dalla Corte d’Appello.
Si, la decisione di cacciare dalla segreteria il segretario Giuseppe Lupo è assolutamente sacrosanta. E’ sacrosanta per quanto ha combinato a Palermo, con la candidatura della Borsellino, totalmente succube a Leoluca Orlando, per quanto sta combinando alla Regione mettendo in crisi l’alleanza con il Terzo Polo, che è l’alleanza a sostegno di Monti a Roma, ed è pure l’alleanza sulla quale i democratici puntano per governare il nostro Paese nel prossimo futuro.
A questi clamorosi disastri politici viene a sommarsi la scandalosa gestione del Partito, ormai letteralmente in mano, per quanto riguarda le scelte e le omissioni di Lupo, all’asse del malaffare Crisafulli – Capodicasa.
Oggi, gli uomini forti del sostegno alle scellerate scelte di Lupo sono appunto gli agrigentini di Capodicasa e gli ennesi di Mirello Crisafulli. E, ad Agrigento, l’asse Lupo – Capodicasa ha fatto scempio delle regole minimali della democrazia interna.
Come detto, Lupo, Capodicasa e Messana, sono riusciti a regalare nella città di Agrigento il simbolo del Partito Democratico all’on. Roberto Di Mauro dell’MpA, per ottenere in cambio la candidatura , senza primarie, di Di Benedetto a sindaco di Raffadali.
E adesso saranno Capodicasa, Crisafulli e le loro truppe a difendere il segretario Lupo dalla mozione di sfiducia.
Oggi è tutto più chiaro, molto più chiaro. E in questo quadro semplicemente puzzolente si comprende perché viene mantenuto quale segretario Messana, malgrado gli imbrogli di cui è responsabile e, soprattutto, non si sono aperti ad Agrigento il tesseramento 2011 e 2012, per evitare di dare la tessera ad Arnone.
  
Agrigento, 13 febbraio 2012
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere comunale P.D.

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