
Sulla condanna inflitta dalla Corte dei Conti a Calogero Sodano, in virtù della quale l’ex sindaco e parlamentare risarcirà Agrigento per il danno di immagine arrecato alla Città, in virtù del suo patto elettorale con gli abusivi: “Sodano, da sindaco, faceva il bello e il cattivo tempo. Ostacolava e ometteva, come ricostruito dai giudici, i controlli per arginare il fenomeno dell’abusivismo. Io e Legambiente, per anni, abbiamo contrastato il suo sistema di potere, fondato sull’arbitrio e l’illegalità. Dedico la mia vittoria in Cassazione, nella quale difendevo la parte civile Legambiente, a tutti i miei concittadini. E mi piace ricordare che, a difendere Sodano, in prima fila c’era quel Nicola Grillo che oggi concorre per diventare sindaco di Agrigento, sotto le bandiere di… Arlecchino, non potendo definire altrimenti la composita compagine elettorale che lo sostiene.”
Giuseppe Arnone commenta la notizia di stamane, secondo cui la Corte dei Conti ha condannato l’ex sindaco di Agrigento, Calogero Sodano, a risarcire 100.000 euro al Comune, per il danno all’immagine arrecato tramite il suo acclarato “patto elettorale” con gli abusivi.
Come può leggersi nelle motivazioni della Sentenza della Corte dei Conti, “il Collegio reputa che ricorra un significativo pregiudizio all’immagine dell’ente, generato dal fatto che il più alto esponente dell’organizzazione amministrativa, abusando dei poteri inerenti la carica ricoperta, ha, in alcuni casi, omesso di assumere e, in altri, ostacolato le iniziative dirette a contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio”.
Giuseppe Arnone: “Mi pare opportuno, proprio in questo momento, dedicare agli agrigentini tutti il successo professionale rappresentato dal versamento che l’ex sindaco Sodano dovrà operare per risarcire una parte del danno provocato all’immagine della Città, con il suo patto elettorale con gli abusivi.
Questa condanna è frutto della mia vittoria in Cassazione, quando Legambiente, da me rappresentata, riuscì ad ottenere la conferma che già io avevo ottenuto, sempre nelle mie vesti di legale di parte civile, prima innanzi al Tribunale di Agrigento, poi alla Corte d’Appello di Palermo.
Il mio successo in Cassazione, nel 2004, fu particolarmente significativo, perché il PM di quell’udienza innanzi alla Suprema Corte, poi dimessosi dalla Magistratura e divenuto difensore di vari imputati (tra cui la “Lady ASL” romana, donna dei grandi scandali della Sanità pubblica), aveva incredibilmente chiesto l’accoglimento del ricorso di Sodano e la conseguente assoluzione del medesimo, con condanna delle parti civili.
E questo successo professionale, che dedico a tutti i cittadini di Agrigento, è tanto più significativo in questo momento, poiché a difendere Sodano anche in quel caso erano gli avvocati Nicola e Giuseppe Grillo. Si, proprio Nicola, quello che adesso sarà mio avversario nelle elezioni a sindaco, candidato sotto le insegne di un nutrito cartello elettorale, che richiama i colori del partito di … Arlecchino.”
Agrigento, 2 marzo 2012
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere Comunale P.D.
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