martedì 31 maggio 2011

Nomine dirigenti Agrigento

ImageGiuseppe Arnone
Il consigliere comunale del Partito democratico di Agrigento, Giuseppe Arnone, interviene su recenti nomine di dirigenti al Comune di Agrigento attraverso una lettera inviata ai vertici amministrativi di Palazzo dei Giganti e, per conoscenza, alla Procura di Agrigento. Ecco il testo integrale :
Per tramite dell’Ufficio di Presidenza:
Al Dirigente del Settore Urbanistica
Al Dirigente del Settore Affari Legali
Al Dirigente del Settore Personale
Al Direttore Generale
e p.c. al sig. Sindaco
Al sig. Procuratore della Repubblica
OGGETTO: Anomalie e gravi irregolarità frutto di leggerezze, nella nomina dei Vice-Dirigenti (o
Responsabili delle posizioni organizzative). Caso emblematico del Funzionario Ing. Vitellaro.
La vigente normativa prevede ed impone una serie di cautele nel conferimento degli incarichi ai funzionari rinviati a giudizio per reati contro la P.A. in danno dell’Ente di appartenenza.
Mi pare del tutto evidente che nel conferire gli incarichi relativi alle posizioni organizzative ( cioè alle Vice-Dirigenze), si siano poste in essere scelte in violazione di detti principi in quanto, nell’effettuare le nomine non si è tenuto conto dei procedimenti penali a carico dei soggetti in questione, beneficiati dalle nomine Vice-dirigenziali.
Appare doveroso, procedere alla revoca degli incarichi conferiti per verificare innanzitutto l’esistenza di procedimenti penali nella fase dibattimentale, che costituiscono impedimento al mantenimento del soggetto nell’incarico e nel settore ove ha posto in essere gli atti asseritamente delittuosi per cui è processato.
Il sottoscritto chiede, anzitutto, ai dirigenti dei Settori Legale e Personale, di procedere ad inoltrare formalmente ai Dirigenti degli altri Settori gli Atti relativi alle contestazione di reato mosse dalla Procura della Repubblica, nei confronti dei dipendenti di pertinenza dei vari Settori.
Per essere concreti e citare il caso più clamoroso, l’ing. Vitellaro, risulta avere ricevuto nei giorni scorsi incarichi vice-dirigenziali di grandissimo rilievo, attinenti il Settore Urbanistica, con principale riferimento al nuovo Piano Regolatore, al Centro Storico, alle Lottizzazioni.
Dai vari atti giudiziari, in possesso dell’Ente, ed in primo luogo dal Decreto che dispone il giudizio per i reati commessi, quale responsabile e funzionario del Settore Urbanistica, al fine di favorire le società dell’imprenditore Scifo e danneggiare Moses, emerge un profilo di questo funzionario largamente infedele e dedicato ad attività illecite, o quantomeno assolutamente privo dei minimi strumenti di orientamento amministrativo. Considerazioni, queste relative alla infedeltà ai doveri di ufficio che si ripropongono anche alla luce di quanto accertato a carico del Vitellaro dalla Sentenza del processo Carpi. Le medesime considerazioni si impongono per quanto riguarda gli atti illeciti posti in essere dal Vitellaro, nella qualità di Dirigente dell’Urbanistica, per favorire i comportamenti delittuosi dei responsabili della villa abusiva dell’ex Sindaco Sodano. Ed ancora, va ricordato il quadro di responsabilità del Vitellaro per aver consentito e favorito l’allocazione di impianti di illuminazione pubblica, abusivi ed illegali, con danno economico per l’Ente, in difformità del P.R.G. in località di Timpa dei Palombi al servizio di edifici abusivi.
Questi fatti impediscono sia sotto il profilo giuridico che dei principi di trasparenza con amministrazioni di conferire al Vitellaro qualsivoglia incarico nel Settore Urbanistica e più in generale qualsivoglia incarico che comporti una promozione del medesimo.
Si invita il Sindaco a verificare quale sia la dotazione di personale presso l’Ufficio Urbanistica e se non sia necessario operare trasferimenti per rinforzare la dotazione organica di questo essenziale Settore carente di personale tecnico adeguato.
La presente nota è depositata presso la Procura di Agrigento per dimostrare all’Autorità Giudiziaria l’attualità concernente la promozione senza ulteriori ritardi dell’azione penale nei confronti del Vitellaro per i conclamati favoritismi riguardanti la villa abusiva del Sodano, nonché per gli altri fatti ancora pendenti. Purtroppo, questo funzionario, non ritiene di dover valutare la doverosa opportunità consistente nel non “ambire” a ricoprire incarichi, gravissimamente inopportuni per un soggetto con un curriculum di atti illeciti e di cui è comprovata la permeabilità rispetto a interessi affaristici e comunque delittuosi.
Avv. Giuseppe Arnone (28.05.2011)

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