mercoledì 8 giugno 2011

Ballottaggi, Arnone (Pd) invita gli elettori di Favara a schierarsi con Vitello


In vista dei ballottaggi di domenica e lunedì prossimi che in provincia di Agrigento riguarderanno i comuni di Favara e Canicattì interviene oggi il consigliere comunale di Agrigento del partito democratico, Giuseppe Arnone secondo cui “anche se qualcuno mostra insofferenza, ai cittadini elettori le sue argomentazioni e le prospettazioni, quale leader molto votato del Partito Democratico in provincia di Agrigento, interessano molto”.
“Per tali ragioni, – afferma Arnone – non intendo tirarmi indietro e, innanzitutto, intendo replicare a Sasà Manganella che, da buon berlusconiano, non si cura dei limiti della decenza e come Silvio pensa a sedurre minorenni con l’aiuto di pacchi di doni e buste di soldi, così il buon Sasà pensa di sedurre, forte del suo smagliante sorriso e dei suoi sfavillanti programmi, gli elettori democratici favaresi.  Ritengo di poter tranquillamente replicare io a nome dell’intero Partito Democratico, respingendo con nettezza sorrisi e moine ammalianti di Sasà Manganella nei confronti degli elettori democratici e progressisti”.
“Sasà Manganella – tuona Arnone – stia tranquillo e si consoli con qualche buona cenetta con Nino Bosco e Angelino Alfano, possibilmente per mettersi di buon umore ammirando le foto dei festini di Berlusconi, perché mi pare che tante altre ragioni di buon umore a Favara, a Manganella e a Bosco, non ne rimangano: prevedo che l’esito delle elezioni di Favara sarà molto più simile a quello di Napoli che a quello di Milano. La mia esperienza dei sentimenti elettorali, che ho avuto ampiamente modo di percepire nel corso delle mie visite a Favara e della mia passeggiata al mercato, mi consentono pacificamente di prevedere che l’elettorato favarese ha le idee chiare e Manganella, nei confronti di Carmelo Vitello, oggi fa la stessa figura di Giuliano Ferrara a cavallo di un pony che pretende di vincere il Gran Prix di Agnano contro gli eredi del mitico purosangue Varenne.  E intendo rimarcare con maggiore forza questo messaggio a nome del Partito Democratico e di Pierluigi Bersani agli elettori favaresi per votare Carmelo Vitello e battere Berlusconi, perché non posso fare a meno di prendere atto del grave stato confusionale in cui versa Emilio Messana, probabilmente terrorizzato dall’imminente rinvio a giudizio che lo manderà a far compagnia ai già condannati P. e G.”.
“Non si spiega altrimenti – conclude Arnone – la inedita decisione, che credo non abbia precedenti in alcuna parte d’Italia – che vede a Canicattì gli amici di Messana aver stretto un patto elettorale con gli ammiratori del fascismo e di Mussolini, gli eroici uomini che militano nel partito di Storace. Vero è che questo partito si è liberato del personaggio più terribilmente impresentabile, cioè la Santanchè, ma ciò non mi pare sufficiente per concludere con esso accordi elettorali, incomprensibili ai cittadini”.

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