Al Sig. Vicesindaco di Agrigento
p.c. all’Assessore all’Igiene
OGGETTO: Recipienti di eternit in via Primavera, S. Leone (trav. via Araucarie).
Com’è noto, il sottoscritto ha ironicamente appellato l’assessore Passarello “RosAttila”. E ciò in relazione ai risultati della sua attività amministrativa nei settori a lei affidati.
Oltre alla pioggia di fondate critiche per quello che sta succedendo ai pini di S. Leone (viale dei Pini), oltre ai disastri di via Giovanni XXIII e di Monserrato, i cittadini segnalano quanto avviene nel pieno centro di S. Leone, ove da circa un mese nessuno rimuove un monumento di eternit, incivilmente abbandonato sulla suddetta pubblica via.
Nel medesimo luogo vi è uno strato di pattume ben “sedimentato”, e ciò a riprova che in quei cassonetti non si svolge – con grave danno per la salute dei cittadini – l’attività di pulizia per la quale i contribuenti pagano fior di quattrini.
Con la presente chiedo da un lato di risolvere lo specifico problema, dall’altro di risolvere il più generale e grave problema, relativo alla evidente inadeguatezza di “RosAttila” a dirigere il settore della Nettezza Urbana, essenziale per la vivibilità dei nostri concittadini.
Al Sig. Comandante della Polizia Municipale
Al Sig. Comandante della Capitaneria di Porto
OGGETTO: Situazione di pericolo cavo elettricità ed altro – spiaggetta antistante locale “Aquaseltz”. Sopralluogo già effettuato con ispettori Troisi e Alongi
Ieri, 3 agosto 2011, su persistente segnalazione di alcuni cittadini, ho verificato che tra gli scogli della spiaggetta indicata in oggetto, viene fuori un grosso cavo elettrico, malamente interrato nella spiaggia medesima, con un pericolosissimo ferro che emerge dalla sabbia per un’altezza di 5 cm circa. Si tratta di una segnalazione di notevole pericolosità, sia per via dell’elettricità (incerta) sia per la certa “trappola” costituita dalla sporgenza del ferro e dal proporsi del filo nei termini di una “trappola da giungla”.
Si specifica che il cavo non ha nulla a che spartire con il locale “Aquaseltz” e che, invece, si diparte con evidenza dal braccio del porto sulla spiaggetta. I suddetti ispettori della Polizia Locale sono in grado di individuare perfettamente i luoghi.
E’ facile che dette situazioni creino gravi danni alle persone, tra l’altro con prevedibili richieste di ingenti risarcimenti del danno.
Tanto si rassegna, chiedendo una rapida soluzione della questione.
Agrigento, 4 agosto 2011
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere comunale P.D.
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