venerdì 26 agosto 2011

L'INVENTORE E I SUOI COMPAGNI

Ormai Franco Castaldo, nella sua attività di invenzione, confonde i suoi sogni personali, ciò che popola la sua notte di uomo “soddisfatto”, con la realtà.
Si è inventato di sana pianta che ieri mattina alle 8,15 si sono incontrati al Villaggio Peruzzo Benedetto Adragna e Giuseppe Arnone e si sono insultati: Arnone, secondo il sogno di Castaldo, ha posto in essere una “vaniddata”, aggredendo a forza di insulti, Benedetto Adragna.
Tutto falso, inventato di sana pianta: Arnone e Adragna si sono incontrati, l’ultima volta, prima di ferragosto, ben distanti dal villaggio Peruzzo, innanzi a una fresca coca – cola e senza alcun insulto. Da quella data, non hanno avuto occasione di colloquiare, neppure per telefono.

L’editore del sito online del giornale Grandangolo sarà chiamato a pagare l’ennesimo risarcimento del danno per l’ennesima invenzione diffamatoria proposta dal direttore del giornale, Franco Castaldo.
L’invenzione di sana pianta di una lite tra Arnone e Adragna è proposta molto semplicemente quale prima e clamorosa notizia nell’apertura del sito online del giornale.
Il titolo dell’articolo fasullo è “Arnone insulta Adragna: fine dell’amore e della tessera PD”. Nel corpo dell’articolo si legge: “Oggi, Arnone, Adragna e Luparello si sono ritrovati al bar La Conchiglia. Buona l’occasione per Arnone per aggredire e insultare il senatore Adragna… le parole sono state davvero grosse… peccato che non ci fosse Teleacras a riprendere la scena.” In altro passaggio dell’articolo, l’inventore Castaldo così si esprime: “Ahi, ahi, signora Patrizia. Non sappiamo se oggi, alle 8,15, ha assistito alla lite, diciamo pure una vaniddata, tra Giuseppe Arnone e Benedetto Adragna. Presente il futuro candidato sindaco in quota PD, Piero Luparello”.
Io, Giuseppe Arnone, che non sono esattamente una persona fragile di carattere, ho appreso di avere partecipato a questa lite, di essere stato protagonista di una “vaniddata”, con tanto di aggressione e insulti. Pur avendo la certezza di non soffrire di amnesie, ho pensato bene di andare dalla signora Patrizia e chiedere se da ultimo aveva visto il senatore Adragna nei pressi del suo bar o se, ancor meglio, aveva dovuto offrire ad Adragna il classico bicchier d’acqua per calmarlo. Non solo la signora Patrizia, ma alcuno degli ottimi operatori e gestori del bar, da tempo non vede il senatore Adragna. Dopo questa verifica, ho avuto la certezza di non soffrire di amnesie, ma che è Castaldo a soffrire di una frenetica confusione tra i suoi sogni e le realtà effettive. Mia nonna, a questo punto, richiamerebbe quel noto proverbio popolare che diceva “Sata lu citrolu e va in c..o all’ortolano”.
E le prime, mi auguro le uniche, vittime del sogno di Castaldo, che adesso si trasformerà in un incubo, sono Gian Joseph Morici ed Elio Di Bella, editore e direttore del sito “La Valle dei Templi”. Siccome Morici bugie di suo non ne diceva già abbastanza, avendo pubblicato sul sito www.lavalledeitempli.net la notizia falsa della lite Adragna – Arnone, diffusa da Grandangolo, adesso deve rispondere di diffamazione aggravata, sul piano penale e civile.
A Morici e Di Bella, però, possiamo proporre un contratto transattivo: risarcire il presente danno offrendo uno spazio autogestito a Giuseppe Arnone.

Agrigento, 26 agosto 2011
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere comunale P.D.

1 commento:

  1. Sono davvero sicuro che tutta questa campagna denigratoria operata dal succitato giornalista nei tuoi confronti, sia un'operazione politica manipolata da "chissà chi"!
    Mantengo stima ed affetto nei tuoi confronti, carissimo Giuseppe!

    ...e come diceva Che Guevara :"Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Sì, è vero, ma lo siamo in modo diverso, siamo di quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo": orsù dunque, noi uomini di basta "all'antica" procediamo sempre a testa alta sicuri che, dalle nostre lotte possono nascere frutti meravigliosi.

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