lunedì 5 settembre 2011

"IL SISTEMA DI POTERE" DEL CENTRODESTRA E LE CENSURE DELL'INFORMAZIONE

All’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo
Oggetto:         come il “sistema di potere” di centrodestra si sta attivando a tutela del suo uomo, manager dell’ASP, Salvatore Oliveri. Le censure dell’informazione. Le solidarietà “pilotate” disvelate dal giornalismo d’inchiesta.

Egregio Assessore,
la battaglia che riguarda quello che è ormai l’affaire Oliveri nella sanità agrigentina, assume connotati che travalicano gli stessi ampi contenuti attinenti la salute dei cittadini.
Come agevolmente dimostrerò, attorno ad Oliveri si sono attivati profili attinenti l’inquinamento dello scontro democratico, con vere e proprie “ferite” al diritto dei cittadini ad essere informati.
In favore di Oliveri si è scatenata una vera e propria “armata” che, da un lato, mobilita tutto ciò che – anche con discutibili sistemi e contenuti – può essere mobilitato, dall’altro viene attivata una indegna e indecorosa censura nei confronti degli aspetti di malaffare che riguardano la gestione Oliveri.
E’ mio costume documentare i fatti. Andiamo innanzitutto alle censure. Censure, con ogni evidenza, pilotate da “centrali di potere” tanto eclatanti sono le ferite inferte alla deontologia professionale giornalistica. La invito a consultare siti internet quali www.agrigentonotizie.it e www.agrigentoweb.it, orientati politicamente (e probabilmente foraggiati) dal centrodestra, e vedrà come sono state meticolosamente pubblicate tutte le dichiarazioni di plauso e solidarietà ad Oliveri e altrettanto meticolosamente censurate le prese di posizione critiche nei confronti di Oliveri.
Il modo con cui è stata trattata la vicenda oggettiva e clamorosa degli addebiti formali rivolti dall’Assessorato Regionale al manager Oliveri per quanto riguarda la imminente revoca, da parte del Ministero, del finanziamento per la Risonanza Magnetica, lascia senza parole. L’atto formale, inconfutabile, viene diffuso con un comunicato dal sottoscritto che è uno dei principali esponenti politici della realtà agrigentina. Censura assoluta.
Quotidiani quali il giornale “La Sicilia”, pure ovviamente orientati per il centrodestra, ritengono di dare spazio – con articoli e articolesse – persino a posizioni dell’ “acutissimo” e autorevolissimo presidente del Tribunale per i diritti del Malato, tale Roccaro che, dimentico dei suoi doveri statutari, non si occupa del mancato acquisto della Risonanza Magnetica e di tutti gli altri imbrogli ampiamente denunziati e si spertica in elogi per Oliveri. Per costui ampio spazio, per il principale esponente del Partito Democratico, censura.
I cittadini non devono sapere che se i laboratori privati hanno il monopolio ad Agrigento della Risonanza Magnetica è grazie ad Oliveri. Questa notizia non la rinverrà, egregio Assessore, neanche se consulta gli altri siti internet quali www.grandangoloagrigento.it, www.agrigentoflash.it.
Ma andiamo adesso alle solidarietà politiche, che non esito a definire “prezzolate”. Due autorevoli politici, due sindaci in carica, hanno sentito il bisogno di difendere Oliveri. Disinteressatamente, s’intende: uno, un ex deputato regionale, è stato nominato dirigente di distretto sanitario. L’altro, vincitore di un concorso ritenuto dalla magistratura – che ha emesso sentenza di condanna e fior di anni galera – ampiamente truccato.
E, a proposito di solidarietà “disinteressate”, La invito, signor Assessore, a consultare l’unico sito internet agrigentino di giornalismo d’inchiesta, www.sicilia24h.it. Venerdì scorso, questo sito ha dato notizia, realizzando un pregevolissimo scoop, di una lettera di solidarietà e difesa ad Oliveri (abortita dopo lo scoop) che, a partire dai locali della Direzione Generale, chiedeva adesioni a tutti i dirigenti e capi della struttura sanitaria. Anche questo episodio denunziato da sicilia24h.it dimostra in che misura il sistema di potere, che qui fa capo al segretario nazionale del PDL, Angelino Alfano, si sia attivato per difendere cotanta personalità.
Ed in effetti gli alfaniani hanno, com’è noto, ampi motivi di gratitudine nei confronti di Oliveri che persino sotto il caldissimo sole del 28 agosto ha pensato al futuro del numero due degli alfaniani, l’eurodeputato Salvatore Iacolino, nominandolo capo di una struttura complessa.
Secondo le regole del giornalismo, questa premura a favorire Iacolino in danno di gente con più titoli di lui, meriterebbe intere prime pagine. Qui, invece, la censura è ferrea. La notizia non va data. Si può leggere soltanto su pochi, pochissimi, organi di informazione corretti. La “contaminazione censoria” ha toccato persino una parte della emittenza televisiva locale: per coerenza l’emittente i cui loghi compaiono visibilmente sui siti esperti in censure, si è fatta contaminare, come al solito, da questa deprecabile attività.
Vanno ringraziate, invece, per l’ossigeno che forniscono ai diritti del cittadino, le libere emittenti (in ordine alfabetico) Teleacras, Tele Radio Studio 98 e Tele Video Agrigento, nonchè i siti internet perlacitta.it, laltragrigento.it, agrigentoinformazione.it e infoagrigento.it.
In questo indegno panorama, si inserisce anche l’iniziativa del Consiglio dell’Ordine dei Medici di Agrigento. Questo Consiglio ritiene di chiudere un occhio sulle vessazioni subite da autorevoli medici da parte del manager Oliveri, per privilegiare le decisioni che riguardano “benefit” resi ad altri iscritti.
Concludo: lo scoop del sito www.sicilia24h.it fa riflettere anche su varie dichiarazioni che organi di informazioni “trasparenti” e “imparziali” raccolgono all’interno dell’Ospedale, o che comunque vengono diffuse ad arte a difesa di Oliveri. In questo quadro, illustre Assessore, ogni dirigente medico di buon senso pensa: “Conviene che, anche a tutela del mio reparto e degli ammalati, mi schiero adesso con Oliveri. Se mi schiero contro e Oliveri poi rimane, certamente non mi amerà. Al contrario, se mi schiero a favore e rimane ne avrò benefici e ne avrà benefici il mio reparto. Se lo rimuovono, non riceverò né vantaggio, né danno. Quindi, è meglio per tutti dire: bravo Oliveri.” Magari poi sperando, ognuno in cuor suo, che all’ASP si faccia pulizia. E che venga mandato qualcuno che non consideri la nomina di Iacolino la cosa più importante da fare a fine agosto, (forse) con le valige in mano.
E’ proprio per queste ragioni che auspico una rapida conclusione dell’intera vicenda fondata esclusivamente sui fatti e sul reale funzionamento dell’ASP sotto la gestione Oliveri, ben distante – per tutti i fattori già evidenziati – dalle reali esigenze dei malati agrigentini. Ù
Più tempo passa, più “sperimentazioni” avremo.
Agrigento, 4 settembre 2011
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere comunale P.D.

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