sabato 10 settembre 2011

“Bersani adesso dovrà occuparsi della questione morale del PD agrigentino e siciliano. "

Giuseppe Arnone in conferenza stampa: “Bersani adesso dovrà occuparsi della questione morale del PD agrigentino e siciliano. Abbiamo documentato, carte alla mano, indecenze di ogni tipo, aventi al centro il gruppo di potere di Angelo Capodicasa. Dalle collusioni dell’intero gruppo DS con l’imprenditore Angelo Scifo nel 2004 al centro delle vicende di ALTA MAFIA, alle conferme che provengono dal principale pentito della mafia agrigentina, Maurizio Di Gati, alla scottante testimonianza in Tribunale del superpoliziotto Attilio Brucato
Nell’odierno incontro tenutosi stamane presso la terrazza del B&B “L’approdo”, Giuseppe Arnone ha fatto il punto sugli incontri politici avuti durante la sua permanenza a Roma, dovuta anche a ragioni di natura professionale.
Dal punto di vista giornalistico, Arnone si è soffermato sull’ampia serie di rapporti intrattenuti con i principali quotidiani, di destra e di sinistra, stampati nella capitale, interessati ai fatti che riguardano lo scontro politico all’interno del Partito Democratico ad Agrigento, alla luce dei rapporti e delle collusioni con Cosa Nostra, documentati dal recentissimo volume di Arnone e del sen. Lumia, “Romanzo Criminale: parla Maurizio Di Gati”.
L’organo di informazione che ha “bruciato” tutti, anche “Il fatto quotidiano” di Padellaro e Travaglio – che pure aveva dedicato ai medesimi temi – è “Il Giornale” che ha ritenuto di dedicare, in data 6 settembre, un’intera pagina alle questioni delle infiltrazioni mafiose denunciate da Arnone all’interno del PD siciliano e agrigentino in particolare.
Non solo, ma l’articolo in questione documenta pure la “cerimonia” di consegna del libro “Romanzo Criminale” al segretario del PD Bersani, durante la Festa dell’Unità di Reggio Emilia.
Nella conferenza stampa odierna, Arnone – dopo aver fatto il punto e il bilancio degli incontri politici avuti a Roma sia con il senatore Beppe Lumia, sia con i senatori Francesco Ferrante e Roberto Della Seta, e ciò in vista delle elezioni del sindaco di Agrigento del 2012 – si è soffermato, in particolar modo, sui fatti scandalosi che riguardano Capodicasa e che oggi sono in bella evidenza come priorità sui tavoli dei dirigenti nazionali del Partito, in primis di Pierluigi Bersani.
Arnone in conferenza stampa si è soffermato sullo scandaloso rapporto intercorso tra Angelo Capodicasa e Gaetano Scifo. Rapporto ricostruito in Tribunale, nel processo a carico di Scifo, dal superpoliziotto antimafia Attilio Brucato. Il commissario Brucato ha ricostruito infatti gli incontri, i contatti e le collusioni – definite da Arnone un vero e proprio “complotto” da parte di Scifo e Capodicasa contro l’imprenditore Burgio e il centro commerciale “Moses” – che vedevano Scifo appena scarcerato dopo gli arresti di “Alta Mafia”, con sulle spalle una pesantissima imputazione per corruzione aggravata da mafia e indicato con grande evidenza giornalistica dalla Procura di Palermo come socio o prestanome del boss mafioso Calogero Russello, a sua volta socio di

Cesare Calogero Lombardozzi, il boss mafioso da sempre più influente nel panorama provinciale, organizzare incontri, riunioni e attività “sinergiche” con Angelo Capodicasa e i suoi uomini, in primis quel Vittorio Gambino poi condannato a un anno di galera per gli illeciti relativi alle elezioni regionali.
Arnone, in conferenza stampa, ha letto integralmente alcuni passaggi della deposizione di Brucato, in particolare ove Brucato dichiarava che la Polizia ha scoperto “… che i DS di Capodicasa avevano contatti diretti con Scifo Gaetano, appena uscito di galera con accuse di corruzione aggravata da mafia”. Ed ancora, sempre Brucato ha dichiarato “… ci sorprese che dopo l’arresto di Scifo, pendente il processo Alta Mafia in cui Scifo era imputato per i reati di mafia, i DS avessero fatto una riunione organizzata e promossa dall’on. Capodicasa. E ciò al fine di perorare la causa di Scifo a Villaseta, in contrasto con il progetto Moses di Burgio”. E, sempre Brucato – e pure questo è riportato in bella evidenza dall’articolo de “il Giornale” – ricorda gli incredibili attacchi mossi dalla CGIL condizionata da Capodicasa a Burgio e a Moncada, gli unici imprenditori che avevano denunziato la mafia.
In conferenza stampa Arnone ha pesantemente ironizzato su questo legame tra Scifo e Capodicasa, evidenziandone l’assoluta inspiegabilità sino quantomeno alle dichiarazioni di Maurizio Di Gati. Solo le dichiarazioni di Di Gati, che dovranno essere ben valutate, assieme alla testimonianza di Brucato, dal segretario nazionale Bersani, offrono una possibile spiegazione di tutto ciò: la Magistratura ha accertato il legame tra Gaetano Scifo e Calogero Russello e poi tra Russello e Lillo Lombardozzi. E quindi tra Lillo Lombardozzi e suo “figlioccio”, il grande capomafia provinciale, recentemente arrestato, Giuseppe Falsone. Il superpentito Di Gati ha messo in evidenza lo strettissimo rapporto tra il clan dei Gueli di Campobello di Licata e il suddetto boss Falsone, tant’è che il figlio e il genero di Gueli sono stati condannati in via definitiva quali associati mafiosi a Falsone e lo stesso boss Falsone sosteneva che lo stesso sindaco Gueli fosse una creatura di Cosa Nostra, tramite la quale (è sempre il boss Falsone che riferisce a Di Gati) si arrivava a Capodicasa per favori in materia di opere pubbliche e finanziamenti.
Non solo, ma secondo Di Gati, all’interno di Cosa Nostra il ruolo collusivo di Capodicasa era dato per scontato, tant’è che tutto ciò fu oggetto di conferma, sia da parte dell’anziano capomafia di Joppolo Giancaxio, paese natale di Capodicasa, Luigi Cacciatore, sia dagli stessi ambienti mafio – imprenditoriali del paese di Di Gati, cioè Racalmuto, ove si racconta – come riferisce sempre Di Gati – di interventi e promesse di tangenti di Angelo Capodicasa in favore dell’impresa realizzatrice dell’Autodromo.
Su tutto questo, e molto altro ancora, dovranno essere espresse le valutazioni di Bersani in merito al ruolo di Angelo Capodicasa.
Agrigento, 10 settembre 2011
Avv. Giuseppe Arnone
                                                                                                             consigliere comunale P.D.

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