lunedì 12 settembre 2011

Problemi del mare agrigentino.


Sabato scorso, nuovamente acqua torbida con probabilissimi scarichi inquinanti sotto costa, nella zona di Mare Nostrum.
Arnone effettua i prelievi e stamattina porta i campioni al laboratorio di analisi. Entro dopodomani si avranno gli esiti. “Zambuto ha sbagliato a non tappare – come richiesto da me e da Bosio – gli scarichi delle acque bianche del tratto sanleonino.
E sempre Arnone, per quanto riguarda il mare, si è già incontrato con don Baldo Reina, parroco di San Leone: don Baldo ha manifestato la sua disponibilità, rinviando ogni attività al suo rientro da Tunisi, previsto per questo fine settimana.
Sulle “feci a mare”, Arnone replica a Moncada: “Faremmo bene tutti a dare prova, per amore del mare di Agrigento, a descrivere i problemi per quelli che sono, senza artifizi, invenzioni o enfatizzazioni

Prosegue l’attività di Giuseppe Arnone per fare chiarezza sui problemi del mare agrigentino. Mentre ieri, domenica, le acque si presentavano perfette, nella giornata di sabato, dopo parecchi giorni, nella zona balneabile a “Mare Nostrum” vi erano schiume e patine di natura più che sospetta che rendevano molto sgradevole la balneazione.
Arnone ha effettuato i prelievi, conservandoli in frigo, e già questa mattina consegnerà i campioni al laboratorio di analisi per affrontare tutti gli aspetti necessari alla identificazione delle cause.
Sul punto, Arnone ha dichiarato: “L’ultima parola, ovviamente, spetta all’analisi scientifica. Ma l’esperienza mi porta a dire che Zambuto ha fatto molto male a non seguire il consiglio di Mimmo Bosio e mio, finalizzato a tappare per qualche periodo gli scarichi delle acque piovane ove, con evidenza, vi sono infiltrazioni fognarie. Sabato, dopo parecchi giorni, a mio parere, qualcuno ha scaricato un pozzo nero o qualcosa di simile nel tratto costiero sanleonino. Inquinamento che comunque è sparito domenica.
Faccio anche presente che al fine di avere certezza anche sul funzionamento del pennello a mare, mi sono già incontrato con il parroco di San Leone, don Baldo Reina, illustrando in dettaglio la mia richiesta di avere l’autorevole sacerdote come testimonial, e abbiamo rinviato il tutto al suo rientro da Tunisi, ove accompagna l’arcivescovo, previsto per il fine settimana.
Mi permetto pure di fare osservare al candidato sindaco Totò Moncada alcune sue affermazioni improprie e imprudenti, che danneggiano immotivatamente l’immagine della città. abbiamo pure documentato, con un video, l’attività di quella distinta signora che ha liberato gli intestini in acqua tra gli scogli di Mare Nostrum. Se Moncada ha avuto la sventura di imbattersi in feci è soltanto perché, come in tutte le zone balneari, qualche persona poco educata o con problemi digestivi, in assenza di efficienti bagni pubblici ha ritenuto di espletare la sua funzione fisiologica a riva. Questi fenomeni non dipendono certamente dalla gestione pubblica delle fognature.
E faremmo bene tutti a dare prova, per amore del mare di Agrigento, a descrivere i problemi per quelli che sono, senza artifizi, invenzioni o enfatizzazioni. E quando parlo di “inventori” mi riferisco ai mai abbastanza censurati inventori di inesistenti guasti dello scorso giugno.
Agrigento, 12 settembre 2011
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere comunale P.D.

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