mercoledì 14 settembre 2011

Ecco come Olivieri spende il denaro pubblico.

Su proposta del dirigente responsabile, Beatrice Salvago: dare incarico a un avvocato di Catania di valutare il risarcimento del danno da chiedersi all’avv. Giuseppe Arnone per le sue dichiarazioni di denunzia politica sulle attività di Olivieri medesimo.
In tal modo, soltanto quale acconto, un legale di Catania, l’avv. Schilirò, vengono corrisposte € 1.248. Solo a titolo di acconto.
E bene ha fatto il dott. Calogero Mistretta a non firmare il relativo atto.

Incredibile, ma vero: il 24 agosto 2011, nello stesso giorno in cui Olivieri pensava bene al futuro professionale dell’on. Salvatore Iacolino, il grande manager dell’ASP di Agrigento ha pure ritenuto opportuno di pensare al futuro di Giuseppe Arnone, che si era permesso di evidenziare sui mezzi di informazione le note attività illegittime poste in essere dal manager.
Nella deliberazione 873 del 24 agosto 2011, proposta dalla dirigente responsabile Beatrice Salvago, (non a caso la stessa che molto brillantemente si era occupata, ad esempio, degli incarichi a tempo determinato degli ausiliari ospedalieri), si legge che è utile per la sanità agrigentina “affidare incarico professionale all’avv. Carmelo Schilirò… al fine di valutare la sussistenza di un danno all’immagine all’Azienda causato dalle dichiarazioni del consigliere del PD, dott. Giuseppe Arnone… allo stesso legale… viene conferito mandato di rappresentare e difendere l’ASP innanzi ai competenti organi giurisdizionali, allo scopo di ottenere il risarcimento dei danni che possono derivare… corrispondere a titolo di acconto al legale individuato la somma… di € 1.248,00 (a titolo di acconto)”.
Non era urgente acquistare e collocare la risonanza magnetica per il “S. Giovanni di Dio”, non era urgente rivedere gli illeciti posti in essere in danno agli ausiliari (con le nomine per tre mesi dei primi in graduatoria e di un anno per gli ultimi), non era urgente rivedere le illegittime nomine dei dirigenti dei distretti sanitari, in primo luogo con riferimento a quelle dei politici, ex parlamentari, Sanzeri e Pezzino, nonché di quella, assolutamente incredibile, della Barraco, colei che indossa costumi da bagno esclusivi dello stilista Angelino Alfano e del sarto Totò Iacolino), ma era invece essenziale e urgentissimo, per i malati agrigentini, per querelare Arnone.
Se con questa indecente azione il manager dell’ASP, anzi l’ex manager dell’ASP, pensava di intimidirmi, evidentemente non mi conosce affatto: non gli consiglio di leggere i verbali del superpentito Maurizio Di Gati, nella parte in cui descrive l’opinione e la valutazione che i capimafia davano della mia persona e della necessità per Cosa Nostra di impedirmi di andare a fare il sindaco.
Appare evidentissimo che vi sono tante, tante cose, che occorre revocare e rivedere non appena Olivieri avrà l’opportunità di cogliere il divieto di permanere nella direzione generale dell’ASP di Agrigento.

Agrigento, 14 settembre 2011
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere Comunale P.D.

P,S, A proposito di danni all’immagine, potremmo anche modificare l’incarico all’avv. Schilirò per chiedere il risarcimento a Olivieri, certamente per tutte le cose che ho sopra indicato, alle quali va aggiunto il deficit di bilancio per diversi milioni di euro, di cui alla norma di riferimento.

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