lunedì 14 novembre 2011

“SIGNOR PROCURATORE DOTT. DI NATALE, E’ VENUTO IL TEMPO DI FAR PULIZIA NEL PARTITO DEMOCRATICO, SENZA RIGUARDI NE’ PER ARNONE, NE’ MESSANA & CO. CHI COMMETTE REATI VA PUNITO”


Così si apre, a caratteri cubitali, il manifesto che da domani tappezzerà i muri della città di Agrigento.
A questo punto, Arnone affida il radicale rinnovamento del PD agrigentino alla spallata giudiziaria che verrà dalla Procura della Repubblica.
E a questo punto, o sarà la Procura della Repubblica a liberare il Partito Democratico da Arnone, mandandolo sotto processo per calunnia o, viceversa, andranno nel tempo più breve a processo Emilio Messana, della cui condanna Arnone è certo, nonché gli evidenti mandanti e complici Capodicasa, Di Benedetto e Angelo Lauricella.

Si riporta immediatamente l’altra parte del manifesto, ove appunto Arnone, paradossalmente, si autodenunzia per calunnia, ponendo l’alternativa e la necessità di mandare a processo o l’uno o gli altri: “Lo pretende la Costituzione, ne hanno diritto i cittadini: o si processa subito Giuseppe Arnone per calunnia, o si spedisce in Tribunale, da imputato, Emilio Messana (con Capodicasa & co.) per le firme false e gli altri imbrogli denunziati da me, dall’on. Manzullo, da N. Hamel e D. Cusumano. In politica e nel Partito Democratico non vi è posto per entrambi, e sono già trascorsi tre anni dai reati!

A questo punto sarà la Procura della Repubblica di Agrigento a dare il definitivo contributo agli assetti della leadership del Partito Democratico in provincia di Agrigento.
Qui di seguito si riporta la parte terminale del testo del manifesto allegato.
E comunque, va processato, come teste mendace e reticente, Mimmo Pistone. E vanno indagati, per evidente complicità, i capicorrente di Messana, ossia Angelo Capodicasa, Angelo Lauricella, Giacomo Di Benedetto. Vi sono ampie prove di questo regime di malaffare. Premetto di apprezzare nettamente la svolta, in termini di efficienza, che Ella, assieme al Procuratore Aggiunto e ai suoi Sostituti, è stato in grado di imprimere ad una Procura ampiamente “seduta” che ha impiegato ben 12 anni persino per mandare a giudizio e, dopo 14 anni, far condannare in primo grado Sodano per l’appalto truccato della Nettezza Urbana. Anche lì, tutto prescritto, come in moltissimi processi che riguardavano potenti. Andando, in questo modo, in c.ulo alla giustizia e ai cittadini. La Giustizia non deve guardare in faccia i potenti, e deve garantire la gente perbene. Esattamente quello che non è avvenuto ad Agrigento per molti anni, prima che arrivaste voi. Lo dico pubblicamente: sono disponibile, Signor Procuratore, a mettere a verbale le prove della responsabilità penale di Messana e delle chiare complicità dei suoi capi. A proposito, Signor Procuratore, affinchè abbia le idee chiare su Messana, Capodicasa e compagni, le porterò anche i verbali del superpentito Di Gati, ove si parla di Arnone, nemico dei mafiosi e, soprattutto, di Capodicasa e Gueli in modo assolutamente preoccupante e inquietante.

Nei prossimi giorni, Arnone incontrerà i giornalisti per affrontare tutti i temi connessi all’odierna iniziativa, all’affaire Messana – Gambino – Palermo – Manzullo, alle questioni attinenti le Primarie del Partito Democratico.


Agrigento, 14 novembre 2011
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere Comunale P.D.


Nessun commento:

Posta un commento