Ieri sera, venerdì 27 gennaio 2012, Giuseppe Arnone ha formulato la sua adesione al Partito Democratico richiedendo, innanzi ai giornalisti e alle telecamere delle tv private, la tessera mediante le procedure online.
Per l’anno 2012, il Partito Democratico ha previsto nel suo sito internet ufficiale la procedura per l’iscrizione interattiva, mediante questa tipologia d’iscrizione.
Giuseppe Arnone, sotto l’occhio della videocamera ha compilato il modello online, inviando, via internet, il tutto agli Organi nazionali di Partito, a ciò preposti dal segretario Bersani.
Sarà adesso proprio Bersani a costringere gli organi locali del Partito Democratico a consegnare ad Arnone la tessera di iscritto al partito democratico.
Arnone ha dichiarato: “è finita adesso la ridicola telenovela degli artifici e dei sotterfugi mediante i quali si cercava di non darmi la tessera per sfuggire alle regole del Partito che impongono, anche ad Agrigento, l’espletamento delle Primarie”
Sempre nel corso della conferenza stampa di ieri sera, Arnone ha mostrato ai giornalisti immagine e articolo al momento pubblicati sul sito del giornale Grandangolo, ove il segretario regionale Giuseppe Lupo, unitamente al coordinatore della segreteria Maurizio Migliavacca, rilanciano l’importanza delle primarie come metodo della selezione del candidato sindaco, affermando che in tutta Italia il Partito Democratico sceglie il suo candidato con le primarie.
Arnone, a commento delle dichiarazioni di Lupo e Migliavacca, ha affermato: “la regola delle primarie vale in tutta Italia, tranne ad Agrigento. Qui le primarie non si vogliono fare, essendo pacifico che sarebbero vinte da Arnone.”
Arnone ha continuato a questo punto mostrando ai giornalisti le note immagini del lunedì, ove si riuniscono per cercare un candidato, sinora irreperibile, da contrapporre ad Arnone, Orazio Guarraci e Angelo Capodicasa, Giacomino Di Benedetto e Luigi Gentile, Benedetto Adragna e Roberto Di Mauro, Maria Pia Vita, Paolo Minacori e altri. A commento di quelle immagini: “Giuseppe Arnone non parteciperà mai a simili riunioni di tali particolari ammucchiate partitiche, mentre ben volentieri Arnone è disponibile a sfidare tutti questi signori messi assieme alle primarie o al primo turno dell’elezione a sindaco, perché i cittadini vedendo assieme Giacomino Di Benedetto e Paolo Minacori, Maria Pia Vita e Angelo Capodicasa, sanno benissimo per chi votare.”
Agrigento, 28 gennaio 2012
Sbarca innanzi all’opinione pubblica nazionale la scandalosa vicenda del consigliere comunale De Francisci che abusando dei suoi poteri di consigliere comunale ha chiesto ed ottenuto una serie di provvedimenti di controllo da parte di varie autorità in danno di un panettiere che il De Francisci riteneva essere suo possibile rivale sentimentale.
Della vicenda, per la quale il consigliere Arnone ha chiesto le dimissioni di De Francisci dal consiglio comunale e dal MPA si occupa oggi Il Fatto Quotidiano di Antonio Padellaro e Marco Travaglio, indicando il comportamento di De Francisci come uno dei più deplorevoli fatti che riguardano la casta della politica.

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