venerdì 27 gennaio 2012

Replica all’avv. Angelo Nicotra


ALL’AVV. ANGELO NICOTRA, DIFENSORE ING. SEBASTIANO DI FRANCESCO

Arnone in replica all’avv. Angelo Nicotra, difensore dell’ing. Sebastiano Di Francesco, sulla realizzazione di un impianto di carburanti in via Emporium, a S. Leone: ”Caro Collega, Ti sbagli: non è vero ciò che affermi. La responsabilità, civile e penale, per le illegalità afferenti quell’impianto sono tutte del Tuo cliente, l’ing. Di Francesco. Fu lui, non altri, ad attestare la conformità al P.R.G. dell’impianto di via Emporium. Fu il Tuo cliente, fulminato come Paolo sulla via di Damasco, a variare un suo stesso corretto parere negativo, precedente di soli due mesi al provvedimento – scandalo”.

Esimio Collega Nicotra,
Ti consiglio di approfondire meglio le responsabilità penali e contabili del tuo cliente, l’ing. Di Francesco, in ordine alla realizzazione dell’impianto di carburanti in via Emporium.
Entro breve, lo porterò personalmente in giudizio, affinchè risarcisca i primi danni al Comune di Agrigento, con le azioni illegali che personalmente Di Francesco ha posto in essere nell’iter autorizzativo di quel distributore.
Vero è che i provvedimenti finali, peraltro obbligatori, sono stati firmati da altri dirigenti in servizio nel 2011, ma l’illegalità sta tutta nell’attestazione di conformità al P.R.G., che Di Francesco ha firmato all’inizio del 2010, capovolgendo letteralmente il provvedimento negativo che egli stesso aveva emanato a fine novembre 2009.
Con un autentico “gioco delle tre carte”, a fine novembre 2009, l’ing. Di Francesco, correttamente, rigetta la richiesta di aprire quel distributore. Dopo poche settimane, colpito come Paolo sulla via di Damasco, accoglie la medesima richiesta. Nel frattempo non è cambiato proprio nulla: né le precise indicazioni del P.R.G., né la normativa regionale, né quella nazionale. Cosa sia cambiato, tra i pareri negativi del 2009 (o precedenti) e quello, positivo, del 2010, dovrebbe spiegarlo l’ing. Di Francesco.
Caro Collega, se vuoi fare l’interesse dell’ing. Di Francesco, consigliagli di attivarsi, velocemente, per far revocare il provvedimento illecitamente emesso sulla base della sua falsa attestazione di conformità al P.R.G.. Se lo farà, cioè se scriverà all’attuale dirigente per revocare il provvedimento, evidenziando che si è sbagliato, mi impegno a non citarlo in giudizio per far risarcire i danni al Comune di Agrigento.  
Agrigento, 27 gennaio 2012
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere Comunale P.D.

Nessun commento:

Posta un commento