“Non resti inascoltato l’appello in favore di Ignazio Cutrò. Invito il Partito Democratico siciliano – con in testa i nostri parlamentari regionali e nazionali agrigentini – ad aderire alla raccolta di fondi in favore dell’imprenditore antimafia.
Le coraggiose denunce di Ignazio Cutrò vanno iscritte nel patrimonio genetico della parte migliore della politica siciliana.
Lo Stato italiano e la Regione Sicilia, a partire proprio dai rappresentanti politici di primo piano, hanno l’obbligo morale di sostenere questo imprenditore e le sue attività, dimostrando che una Sicilia diversa è possibile, che la mafia può essere arginata e sconfitta, efficacemente e velocemente.
Lancio l’appello affinchè il mio partito, il Partito Democratico – a iniziare dai suoi massimi vertici provinciali e regionali – raccolga da subito l’appello in favore di Cutrò. Un importante appello già pubblicamente raccolto, a titolo personale, da diversi soggetti dell’imprenditoria, della politica e della cultura, nonché dalle istituzioni comunali di Bivona. E ciò avvenga prima che i danni economici subiti da Ignazio Cutrò divengano irreparabili.
E un motivato appello rivolgo anche all’imprenditore Cutrò, perché rinunzi alle iniziative già annunciate, quali lo sciopero della fame: Caro Cutrò, lo Stato non è quello che ti sta lasciando solo. Lo Stato, prioritariamente, è quello che ha raccolto le tue denunzie, utilizzandole per processare e condannare i mafiosi, ma anche quello che consentirà a te e a quelli come te di divenire dei simboli viventi di una lotta alla mafia possibile, coraggiosa e dignitosa, che possa garantire sopravvivenza e sicurezza a tutti noi e ai nostri figli.”
Agrigento, 16 gennaio 2012
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere Comunale P.D.

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