lunedì 6 febbraio 2012

Interviene sull'avviso di conclusione indagini in relazione alla vicenda dell'amica e cliente MGDM.


Valuto positivamente la decisione del sostituto procuratore Andrea Maggioni di avviare a conclusione, facendo venire meno ogni segreto istruttorio, il procedimento penale nato dalla querela, poi ritirata, della mia cliente e amica, signora M. G. D. M..
Venerdì mi è stato notificato l’avviso di conclusione di indagini ex art. 415 c.p.p., avviso che, dandomi modo di conoscere gli atti, a questo punto mi consente di fornire ogni prova utile – e sono decine – alla chiusura della vicenda giudiziaria con l’archiviazione.
Valuto positivamente la notifica di tale atto, perché manifesta la volontà della Procura di Agrigento e del magistrato che ha l’inchiesta, di fare in modo che la querela poi ritirata e le indagini che comunque vi hanno fatto seguito non possano essere strumentalizzate durante l’imminente campagna elettorale.
Ed anzi, se i giornalisti saranno interessati, anche semplicemente quelli che mi sono tradizionalmente “ostili”, non ho alcuna difficoltà a tenere una conferenza stampa, a rispondere a tutte le domande che vorranno pormi. E l’unica perplessità che nutro nel mettere a disposizione gli atti che riguardano la signora M.G.D.M. è connessa alla mia volontà di tutelare la privacy di quella famiglia, e soprattutto della figlia minore, prendendo anche atto della più volte manifestata volontà della medesima signora di evitare ogni ulteriore pubblicità e strepito attorno alla vicenda, nella quale, lo ribadisco, sono solo orgoglioso del mio operato, professionale e amicale, sempre a tutela della signora, dei suoi figli, dei suoi interessi economici.
E voglio solo operare uno “strappo” rispetto alle richieste di garanzie in ordine alla privacy, solo per ricordare che la signora ha ritenuto di mettere a verbale, innanzi al Magistrato, che nei confronti dei problemi suoi e soprattutto dei suoi figli, mi sono comportato ancor più che da professionista legale, come un buon padre di famiglia, alla stregua di un familiare. Ed è solo il rispetto della privacy della signora che mi frena dal rendere pubblici questi atti.
E credo che non sia esente dalla volontà del PM di dare la priorità alla definizione dell’indagine su questa vicenda, consentendomi di approntare, nei tempi più brevi, ogni utile difesa, sottoponendo le prove che riterrò di fornire, la incredibile e sconcertante serie di fughe di notizie e di violazioni del segreto istruttorio, poste in essere da un giornale, al solo fine di strumentalizzare la vicenda a fini politico – elettorali. Un noto giornale ha ottenuto, in pieno regime di segreto istruttorio dell’indagine preliminare, atti di indagine sottoposti al più rigido segreto, atti di indagine ottenuti, incluso il capo di imputazione integralmente diffuso, mediante pacifici atti di infedeltà di pubblici funzionari allocati presso il Palazzo di Giustizia, gli unici che detenevano gli atti oltre al sottoscritto.
Per evitare il ripetersi di detti fatti di violazioni di leggi a fini di strumentalizzazioni politiche, la Procura di Agrigento sta stringendo i tempi per chiudere la vicenda.
Agrigento, 6 febbraio 2012
Avv. Giuseppe Arnone

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