sabato 17 marzo 2012

"Di Benedetto, go home"


Sulla scandalosa candidatura di Giacomino Di Benedetto a Raffadali, sulle importanti notizie censurate, sul manifesto murale che sarà affisso da lunedì


Signori giornalisti che parteciperete alla conferenza stampa dell’on. Giacomino Di Benedetto,
siete pregati di dare ampia notizia della circostanza, clamorosa ma sinora taciuta, che la riunione del direttivo di Raffadali, allargato ai dirigenti del locale P.D., ha votato di candidare Di Benedetto, con la spaccatura che ha visto le intere “componenti” facenti capo a Panepinto e Adragna, ben 20 persone, abbandonare la riunione, contro Di Benedetto e le prevaricazioni di Capodicasa e Messana.
Il PD a Raffadali ha cinque consiglieri comunali. Scandalosamente, alla riunione per candidare Di Benedetto, ha partecipato solo il consigliere Mangione, “libero funzionario” della CGIL.
Mentre il capogruppo Aldo Virone e i consiglieri comunali Totò Galvano e Adone Randisi hanno abbandonato la riunione per protesta.
Questi fatti, di enorme rilievo politico, sono stati sinora scandalosamente censurati. E, per l’amore che ho per Raffadali, tocca a me renderle note.
Segue il file del manifesto murale, che già lunedì verrà affisso a Raffadali.
Scriverò ai segretari provinciali e regionali del centrosinistra, nonché al Presidente Raffaele Lombardo, per significare le scandalose modalità di scelta del candidato. Modalità che condannano, se Di Benedetto non si ritira, il PD di Raffadali alla certa sconfitta.
Agrigento, 17 marzo 2012
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere comunale P.D.

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