Arnone su scomparsa Giuseppe D’Avanzo: “Una giornata di lutto per i democratici italiani, se ne va una delle più grandi firme di impegno civile e di inchiesta”. Il ricordo della presentazione del libro “Il capo dei capi”, scritto da D’Avanzo e Bolzoni, nell’ottobre 1993 ad Agrigento.
Intendo esternare il mio sincero dolore per la immatura scomparsa di quello che ritengo essere il miglior giornalista italiano di impegno civile e di inchiesta, Giuseppe D’Avanzo. In questa luttuosa occasione per la democrazia italiana, voglio ricordare una bellissima giornata di ottobre del 1993 trascorsa qui ad Agrigento, la mattina nelle scuole superiori e il pomeriggio nella sala consialiare della Provincia, assieme a Giuseppe D’Avanzo e Attilio Bolzoni, per presentare – agli studenti prima e ai cittadini poi – il bellissimo libro scritto a quattro mani da D’Avanzo e Bolzoni e dedicato a Totò Riina ed intitolato “Il capo dei capi”.
Riina era stato arrestato da qualche mese e Bolzoni e D’Avanzo proposero all’opinione pubblica quella eccellente ricostruzione, talmente circostanziata ed efficace che poi fu utilizzata a piene mani dalla televisione negli scorsi anni per realizzarne una fiction.
Agrigento, in quell’ottobre 1993, tributò a D’Avanzo un grande successo. Oggi, con la sua scomparsa, tutti i democratici ci ritroviamo più poveri.
Agrigento, 1 agosto 2011
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere Comunale P.D.
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