“Gli agrigentini hanno diritto a essere correttamente informati: per questo querelo Grandangolo per le falsità che dice su di me e gli inesistenti accordi sottobanco con l’MpA, e per questo chiedo a Luparello di dire la verità sui suoi incontri, di queste ultime ore, con autorevoli esponenti di centrodestra, incontri disvelati da un noto giornale online.”
Democrazia significa anche e soprattutto diritto dei cittadini ad essere correttamente informati su tutto ciò che riguarda gli uomini politici, le elezioni, i partiti, le alleanze.
Per questo, stamattina, ho querelato il giornale Grandangolo che, con un grande titolo in prima pagina, mi attribuisce accordi e sostegni sottobanco da parte del MpA.
La mia proposta alla città di Agrigento è nitida, non prevede accordi sottobanco con alcuno e, anzi, insisto perché si tengano le primarie del mio Partito, il Partito Democratico.
In questo quadro, sarebbe molto opportuno che l’amico Piero Luparello dicesse la verità in ordine alle informazioni pubblicate da uno dei giornali online più seri e attendibili, diretto peraltro da un amico dello stesso Luparello, secondo cui l’ex coordinatore cittadino si sarebbe dimesso dal P.D. per divenire il candidato del segretario del P.D.L., Alfano, seppure con trucchi e trucchetti posti in essere mediante le nuove associazioni elettorali Epolis e Societas.
E non è un caso che le informazioni, puntualmente diffuse dal sito sicilia24h.it trovino riscontro nel pensiero espresso pubblicamente da una personalità tra le più limpide e trasparenti dell’intero centrodestra, l’on. Vincenzo Fontana, che – aduso a dire la verità – ha appunto dichiarato che il partito di Berlusconi e Alfano guarda con interesse le proposte elettorali che vengono da Societas ed Epolis.
La gente di Agrigento ha il diritto di essere correttamente informata. La democrazia significa corretta informazione. E ciò anche quando la corretta informazione può comportare molte perplessità e l’allontanamento dalla politica, presa ancora una volta come una molto poco seria attività di casta, da parte del comune cittadino.
Ritengo che Piero Luparello abbia doveri morali nel chiarire all’opinione pubblica se rispondono al vero le ampie e dettagliate notizie in ordine ai suoi incontri agrigentini e romani, in questi ultimi giorni, con esponenti di primo piano del partito di Berlusconi, con Alfano e i suoi uomini, con l’on. Gentile, con i dirigenti di Epolis e di Societas.
E nel rimarcare la necessità di chiarezza e il dovere, da parte di Luparello, di informare la gente, va sottolineato che in passato Luparello, agli occhi degli agrigentini, ha dato il suo contributo a far apparire la politica qualcosa di molto poco serio, quando nell’arco di tre mesi, tra il febbraio e il maggio del 2008, ha prima abbandonato Zambuto, poi si è impegnato nella campagna elettorale (con pubbliche conferenze) a favore di Totò Cuffaro, e quindi è approdato nei ruoli di dirigente regionale del Partito Democratico.
Se non vogliamo che la politica allontani ulteriormente i cittadini, ai quali tutti questi valzer fanno semplicemente girare … la testa, almeno chi vuol candidarsi a rappresentare l’intera città dia prova di trasparenza e serietà.
E sarebbe pure il caso che Luparello valutasse le reazioni dell’opinione pubblica alle ultime notizie concernenti le continue attività da saltimbanchi del Consiglio Comunale che, come dimostrano le ultimissime vicende di Cordova e Saeva, ridicolizzano semplicemente il ruolo pubblico rivestito, la città di Agrigento e l’intera attività politica.
Agrigento, 23 gennaio 2012
Avv. Giuseppe Arnone
Consigliere Comunale P.D.

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