Acceso confronto tra la difesa della signora Gulotta. Contesta l’avv. Rubino da un lato, e, l’avv. Arnone difensore di Legambiente dall’altro.
Entro trenta giorni la decisione che stabilirà se annullare il provvedimento di demolizione o mantenerlo in vita.
Questa mattina al TAR, la causa che ha tenuto lungamente accesa, innanzi ad un volto “pubblico” di avvocati spettatori, lì per altre cause, ma molto attenti alla vicenda, l’attenzione del Collegio Giudicante è stata quella relativa all’acquisizione del provvedimento di demolizione della villa abusiva dell’ex. Sindaco Sodano e della moglie Gulotta.
Si sono largamente confrontati l’avv. Gigi Rubino che guidava un autorevole collegio di difesa e l’avv. Arnone che rappresentava Legambiente.
L’avv. Rubino nell’interesse di Sodano ha chiesto l’eliminazione del provvedimento di acquisizione e demolizione. Per la ammissibilità della demolizione si è invece espressa la difesa della Regione Siciliana e del Ministero dei Beni Culturali rappresentati dall’avvocatura dello Stato, nonché il Comune di Agrigento.
Oltre ovviamente all’avv. Arnone che ha chiesto di discutere la causa ed ha illustrato il quadro degli imbrogli relativi alla vicenda, imbrogli già ricostruiti dalle Sentenze penali.
A dare manforte all’avv. Arnone, l’avvocatura dello Stato che ha chiesto pure l’acquisizione delle Sentenze della Corte di Appello e della Corte di Cassazione confermative del quadro degli imbrogli.
La difesa di Sodano, invece, ha prodotto un'altra fotografia, relativa a 53 anni addietro, chiedendo anche di sentire alcuni testi.
A questa richiesta l’avv. Arnone si è opposto in quanto: ciò che esisteva nel 59’ , non ha nessuna importanza perché è ormai accertato che Sodano dal nulla, dal 96’ in poi, ha edificato pervenendo alla realizzazione della villa abusiva entro trenta giorni dalla Sentenza.
Come si ricorderà Arnone aveva ottenuto innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa, l’annullamento della sospensiva della demolizione temporeanamente decisa dal TAR.
Arnone ha così dichiarato: “ Mi pare difficile che alla luce della decisione del CGA che ha dato ragione a Legambiente e alla luce della Sentenza della Corte di Cassazione che rigetta il ricorso di Sodano, il Tar possa accogliere le richieste oggi formulate dal Sodano.
La sorte dello scandalo della villa abusiva è segnato.
Agrigento – 14.03.2012
Avv Giuseppe Arnone

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